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Editoriale | Mar 24 January 2012

L'Hip Hop ai tempi di Facebook

di Nexus

 

Sei stato taggato in una foto. Commenta. Hai ricevuto una nuova richiesta di amicizia. Accetta. Condividi. Invita i tuoi amici a collegarsi con Facebook. Mi piace - ("Non mi piace"?) - Ignora richiesta di amicizia. Queste come altre, le metafore che da qualche anno sono entrate nel nostro vocabolario quotidiano. Metafore, metafore morte. Si perchè "l'amicizia è un'altra cosa" - dirà qualcuno di voi. Fatto sta che Facebook e i social media hanno rivoluzionato l'assetto della nostra rete sociale e con essa abitudini, tempi, modalità esperenziali. Come si vive l'Hip Hop nel mondo del social networking? Chi vi fa parte? Quali trappole, quali potenzialità nasconde o ha sviluppato negli ultimi 2 anni? Per scoprirlo basta collegarsi...

 

Già alla fine degli anni '90, internet si stava imponendo come un nuovo mezzo per la connessione globale di contenuti ed esperienze. Mentre l'epoca delle fanzine tramonava inesorabile, i primi portali come www.hiphop.it (e poi break-dance.it), segnalavano gli eventi, producevano contenuti e soprattutto, attraverso i forum, moderavano la condivisione delle esperienze. Decine di "thread" e centinaia di "quote" iniziarono a popolare la rete: c'era voglia di conoscenza, si voleva ripartire dopo la crisi dell'Hip Hop nella seconda metà dei '90. Poi venne YouTube.

 

Con lo streaming video, l'Hip Hop lo si poteva vedere e non solo argomentare. Leggerissime videocamere digitali confinarono i vecchi Vhs nelle cantine e cominciarono a documentare massivamente gli eventi, realizzare interviste, montare videoclip e trailer. Così nell'urban dance, o in altri movimenti underground o di nicchia che fino a quel momento non avevano il peso economico per una diffusione capillare dei contenuti. Dopo gli anni '80, la cultura dell'immagine riprese l'Hip Hop per i capelli dicendo:"ora comando io!". Con l'avvento di Myspace, e successivamente Facebook, le cose si complicarono poichè la cultura dell'immagine si alleò a quella del web-networking, coinvolgendo non solo gruppi di nicchia, ma intere masse di persone. Tentiamo un sommario bilancio.

 

Pro:

- Si possono condividere facilmente e velocemente testi/immagini/video con un ampio raggio di diffusione che si "autoalimenta" in base alla legge del "mi piace";

- Grazie ai gruppi/pagine molti pionieri hanno potuto condividere la loro esperienza e confrontarsi con la old e la new school, diffondendo storie, nozioni, tecniche etc.;

- Gli eventi "vengono a cercarti" grazie al sistema inviti/condivisione e la pubblicità mirata, per cui se sei parte di una cerchia di utenti a cui piace il Popping, stai sicuro che ti arriverà una notifica al prossimo evento dedicato (e lo stesso vale per noi di JM: se vogliamo farti sapere di questo editoriale, sta sicuro che mettiamo anche il link su Fb).

 

Contro:

- E' un dispositivo omologante (font, colori, layout, etc. non sono modificabili), centripedo (quel che si dice fuori da Fb, entra su Fb ma non viceversa), monopolizzante (il servizio è gratis, ma tutti i contenuti sono di proprietà di Fb);

- Favorisce il "flame" (rissa virtuale) per l'eccessiva facilità con cui i contenuti personali girano fra i contatti, aumentando la possibilità di "intercettare" quelli meno moderati e scatenare la lotta (la quale, come dall'era dei forum, si risolve in qualche vaffa e ognun per sé).

- Concorre a creare "divismo", imitazione, rumors, antagonismi mediatici (tu fai quel video, io ti risp. con un altro) che sono i tratti opposti a cui la danza urbana si ispira (abbattimento dei muri sociali, originalità, rispetto, antagonismo creativo).

 

E quindi? E quindi continuiamo a collegarci, condividere video, scambiare commenti ma con un occhio ad altre realtà. Quella dei sempre-verdi forum, che richiedono più impegno ma offrono una maggiore personalizzazione e autonomia, o quella di altri social media come Twitter, che a differenza di Fb è almeno centrifugo (twitto uno spunto, poi se ne parla sul mio blog) e obbliga alla brevità (max 140 caratteri). E ovviamente il buon vecchio cypher (cerchio): con quello non si sbaglia mai!

 

Pro e contro, dentro e fuori, bello o brutto - Justmove! - l'importante è muoversi.