Editoriale | Mar 20 April 2010
di Marco Sabbatini
Aix-En-Provence, Francia. Ci troviamo al TRUE SCHOOL EVENT, appuntamento finale di un interessante progetto promosso dall'Associazione Trezieme Cercle (organizzatori della pre-selezione del Juste Debout a Marsiglia) che si è svolto nel mese di Aprile e che ha visto coinvolte cinque città europee (Marsiglia, Lione, Losanna, Clermont-Ferrand, Roma), tutte comunemente impegnate in attività di workshop con alcuni altisonanti nomi del panorama internazionale (Suga Pop, Brian Green, David Colas, Truand, Shannon Mabra) e pronte a riunirsi in Francia per una competizione coreografica con crew in arrivo dalle cinque città coinvolte, oltre che dal resto del territorio francese. Ed è proprio su questo appuntamento finale - la competizione coreografica - che si focalizza la nostra riflessione di oggi, poiché questa tipologia di evento in Italia non manca di certo, mentre all'estero è cosa più rara. Vediamo.
L'Italia è presente con la città di Roma rappresentata da un gruppo già ben conosciuto nell'ambiente delle competizioni: le Stop Requested. Particolarità di questa competizione risiede nel fatto che i gruppi intervenuti in rappresentanza delle varie città (la categoria più importante e di livello più alto) hanno potuto effettuare una sessione di "coaching" - cioè di preparazione alla gara - con uno dei giudici (nel caso dell'Italia si è trattato di David Colas), ed hanno potuto lavorare in sala per limare alcuni aspetti del proprio showcase. Idea direi "nuova" nel panorama delle competizioni a gruppi e senza dubbio esperienza positiva e stimolante per i componenti delle diverse crew. Ma in ogni caso piena libertà al gruppo di decidere della propria performance, senza limiti di stile o ferree direttive sull'identità dello show. A parte questo, l'evento è una competitzione coreografica a gruppi simile a molte altre competizioni che ci è capitato di vedere in giro nel nostro paese, se non fosse per altre due particolarità:
1) In giuria siedono alcuni dei nomi più altisonanti della scena internazionale: Suga Pop da Los Angeles (Rock Steady Crew / Electric Boogaloos), Brian Green da New York (World Soul), P.Lock da Parigi, David Colas da Marsiglia e Truand da Parigi (Jeu de Jambes / Pass Pass).
2) Siamo in quella Francia che da sempre guardiamo con una certa riverenza e che prendiamo spesso come esempio di perfezione sperando di poter ereditare qualcosa.
Ebbene nel pomeriggio che trascorriamo al Pasino di Aix-En-Provence, dove si svolge il contest, assistiamo al manifestarsi di una novità. La novità si chiama Italia, un'Italia che ha il volto di cinque ragazze che salgono sul palco al cospetto della giuria sopra descritta, presentano uno showcase originale, curato e di bel livello tecnico e non solo si prendono il primo posto, ma mostrano un livello decisamente superiore ai cugini d'oltralpe e alle altre formazioni. L'energia dell'evento è buona così come la qualità tecnica media dei ballerini, ma sull'aspetto coreografico, sulle dinamiche di gruppo e sulla capacità di presentare uno showcase che funzioni al di là dei virtuosismi dei singoli scopriamo di avere qualcosa da far vedere in più degli altri. Ma non finisce qui. Perché la vittoria non è solo sancita dal verdetto dei giudici, ma anche dal plauso di tutti i gruppi partecipanti (tra cui figurano anche allievi di personaggi piuttosto conosciuti nel circuito) e da un pubblico decisamente stupito e caloroso nei confronti del gruppo italiano, che si lascia andare anche ad un inaspettato e sonoro "Forza Italia!" al termine dell'esibizione (curioso che ce lo vengano a dire loro). E questo primo posto vale per le Stop Requested l'invito al festival "We Can Dance" che si svolgerà il prossimo 18 Giugno a Marsiglia e vale soprattutto l'attenzione di persone e operatori che proprio non si aspettavano questa sorpresa "Made in Italy". Non c'è molto da aggiungere. Solo un sincero consiglio a tutti gli appassionati: smettiamola di piangerci addosso con la storia degli "italiani" che "non fanno, non hanno, non capiscono, non comprendono, non possono". Non si finisce mai di imparare ed è giusto mettersi in discussione, ma valiamo molto più di quello che spesso ci viene fatto credere. Ogni paese, cultura, popolo ha le sue peculiarità ed i suoi assi nella manica. Chiacchiere a zero e apriamo gli occhi, non solo per vedere ciò che non va, ma anche per scoprire i nostri punti di forza. Brave le Stop Requested. Primo posto e con stile. Che questa storia possa essere di esempio e ispirazione.